sabato 17 settembre 2016

Imprenditivi e proattivi

A Casorate Primo, Torrevecchia Pia e Giussago (Pavia),
nell'ambito dell'iniziativa "Dire, Fare, Lavorare - Il cantiere delle idee", Pares organizza un laboratorio pratico per giovani tra i 18 e i 35 anni:

imprenditivi e proattivi
idee, strumenti e competenze per entrare e stare nel mercato del lavoro

- l’ecosistema, la persona e gli altri: come individuare le proprie competenze, come farle emergere, come valorizzarle; come alimentare il proprio capitale relazionale e sociale;

- come costruire il proprio progetto e percorso professionale il profilo pubblico: il personal branding, i social network e il curriculum vitae per promuovere la propria professionalità;

- le opportunità in Italia e in Europa: sharing economy, coworking, colab, fablab, reti professionali e nuovi modi di lavorare (e di crearsi un’occupazione); garanzia giovani, servizio civile, servizio volontario europeo, scambi, borse di studio, stage, tipologie di rapporti di lavoro.

Il laboratorio sarà adattato ai profili e alle esigenze dei partecipanti.

Sono sempre previsti:
> idee per rompere il ghiaccio (un minimo di inquadramento teorico);
> confronto a partire dalle esperienze (mettiamoci in gioco);
> strumenti operativi (da utilizzare concretamente, in gruppi di lavoro e in modalità project work).

Calendario
Casorate Primo: 23/9; 30/9; 7/10 - dalle 17 alle 21
Torrevecchia Pia: 14/10; 21/10; 28/10 - dalle 17 alle 21
Giussago: 11/11; 18/11; 25/11 - dalle 17 alle 21

Iscrizioni
info@direfarelavorare.it
0382-6780223

venerdì 29 luglio 2016

Strumenti per progettare è on line!



Di Marco Cau e Graziano Maino


Come affrontare i problemi che investono le comunità? Come rispondere alle preoccupazioni delle persone che in quelle comunità ripongono le loro speranze? Come costruire spazi di interazione tra soggetti che si assumono la responsabilità di agire per affrontare le questioni emergenti?

Collaborazioni inedite tra associazioni di volontariato, enti pubblici, imprese e altre organizzazioni possono promuovere risposte concrete, in grado di produrre trasformazioni e innovazioni significative, sviluppando progetti cross-sector trasversali ai settori sociale, culturale, ambientale, turistico, di rigenerazione urbana, di gestione dei beni comuni, di sviluppo locale.

Non Profit Network - CSV Trentino ha realizzato Strumenti per progettare, un kit per agevolare la costruzione di progetti collaborativi e cross-sector. Cinque fascicoli e un itinerario per co-progettare in cinque grandi tappe: Esplora!, Collabora!, Metti a fuoco!, Trova le energie!, Comunica!

Il kit Strumenti per progettare si scarica qui.
Percorsi di secondo welfare ne ha parlato qui.

giovedì 28 luglio 2016

Rigenerare spazi nelle periferie: un modello di intervento



Tra il 2013 e il 2016, in un rione dell’estrema periferia ovest di Pavia, un progetto per promuovere legami comunitari è stato occasione per attivare una inedita collaborazione tra cittadini, organizzazioni, imprese sociali e Comune finalizzata a rifunzionalizzare e recuperare all’uso positivo spazi degradati o sottoutilizzati, e a dare vita a eventi effimeri1 per sostenere una nuova immagine del quartiere. 

L’iniziativa, denominata "Qualcosa di Nuovo sul Fronte Occidentale" - realizzata dalla cooperativa sociale Centro Servizi Formazione grazia al finanziamento di Fondazione Cariplo - si è avvalsa di strumenti e metodi tipici dell’azione locale partecipata e può essere riletta come un efficace modello di intervento da applicare in contesti analoghi: quartieri periferici delle città italiane di provincia che, pur densi di criticità e debolezze, esprimono vivacità e dispiegano potenzialità inaspettate.

Il lavoro svolto a Pavia è solo uno dei numerosi interventi che stanno ridefinendo le periferie come luoghi di innovazione e sperimentazione: ecosistemi dove partnership cross-sector inconsuete fanno germogliare e crescere progetti trasversali agli ambiti del welfare municipale, della rigenerazione urbana, della cura dei beni comuni, dell’educazione, della cultura e del commercio di vicinato. Quella realizzata, infatti, è un’esperienza di azione locale partecipata che dimostra come sia possibile rigenerare piccoli ma significativi luoghi pubblici in quartieri periferici (e non solo) per restituire (nuove) identità ai rioni, per contrastare il degrado, l'abbandono e l'isolamento percepiti e/o reali, rendendo protagonisti e corresponsabili gli abitanti.

Si tratta di progetti (anche low cost) nei quali gli abitanti diventano ideatori e attori di iniziative per migliorare gli spazi
 - feste, eventi, interventi di recupero e restyling - e che danno vita a visibili azioni collettive di cambiamento facendo leva sulla volontà di partecipazione e impegno espressa da cittadini e organizzazioni e contestualmente sulla presenza di luoghi pubblici di grande potenzialità ma abbandonati, sotto utilizzati o male utilizzati.

Di seguito propongo
 un modello di intervento semplice, adottabile e adattabile.
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