venerdì 27 ottobre 2017

L'Open Innovation Center nelle aree interne dell'Oltrepò pavese

Il 17 e 18 ottobre scorsi, Fondazione per lo Sviluppo dell'Oltrepo Pavese, con i partner di AttivAree_oltrepobiodiverso (progetto finanziato da Fondazione Cariplo nell'ambito del programma AttivAree) ha organizzato “Oltrelab. Workshop per lo sviluppo di idee innovative”.Realizzata in collaborazione con Avanzi - Sostenibilità per Azioni presso l’Open Innovation Center alla Penicina (Romagnese, Pavia), la due giorni di lavoro ha messo a confronto imprenditori e aspiranti imprenditori locali con alcune buone prassi che – sul territorio nazionale – stanno coniugando sviluppo d’impresa, impatto locale positivo, promozione di comunità.Il progetto Oltrepò(Bio)diverso (che da giugno scorso seguo come tutor per conto di Fondazione Cariplo) ha tra i suoi diversi filoni d’azione lo sviluppo della ricerca applicata e della didattica sulla biodiversità in Oltrepò Pavese. Strumento di questa linea strategica è l’Open Innovation Center, un nuovo sistema di relazioni organizzate, centrato sulla produzione e sulla diffusione di conoscenza, che promuove ricerca, trasferimento tecnologico, divulgazione scientifica, formazione e consulenza. L’Open Innovation Center si basa sull’intreccio di una serie di programmi sviluppati da quattro dipartimenti universitari delle Università di Pavia, Piacenza (sede distaccata dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Milano e Genova, da imprese innovative e tradizionali e start up del territorio, da consulenti. I programmi si articolano in attività di ricerca applicata in laboratorio (presso la Penicina); in attività di ricerca e sperimentazione in campo in collaborazione con aziende locali; in seminari, workshop e iniziative di consulenza diretta alle imprese dell’area.La Penicina (www.penicina.it) è ostello internazionale per gruppi, base per la formazione permanente e continua, location per eventi culturali e sportivi e ora sede del nuovo Open Innovation Center. Gestita da Fondazione Adolescere, fondazione di comunità attiva in Oltrepò pavese nel campo dell’educazione, della formazione e della cultura con particolare riferimento agli adolescenti, la Penicina è collocata a Romagnese, in provincia di Pavia, all’incrocio tra Lombardia, Emilia, Liguria e Piemonte.
Leggi tutto il post sul blog del programma AttivAree.

martedì 14 febbraio 2017

Progettare in partnership: informazioni, presentazioni, proposte, contatti, opportunità (in 5 punti).

1. Finalmente Progettare in partnership è uscito.
Lo trovate nelle librerie online e nelle librerie con scaffali, libri che si possono sfogliare, spazi per chiacchierare.
Se siete a Pavia lo trovate alla Libreria Il Delfino.
Se siete a Milano, dalle parti della Bicocca, passate alla libreria Cortina e chiedete di Luciano Barrilà (che è a un tempo libraio e coautore): vi racconterà della genesi del libro, degli altri coautori e coautrici e vi aggiornerà a proposito di partnership e tecnologie digitali (la sua passione).
2. Con Graziano Maino e i colleghi e colleghe che hanno partecipato alla costruzione del libro (Luciano BarrilàGiulia BertoneMichela BorsaStefania FecchioDaniela GattiAnna OmodeiAlberto Panzarasa, Marzio Rivera, Jacopo Sforzi, Stefano Agnes) stiamo realizzando una serie di presentazioni in forma di laboratorio.
La prima, a Verona, venerdì 24 febbraio 2017, è co-promossa dal Consorzio SolCo Verona e dal CSV Verona Federazione del Volontariato (il programma è qui).
La seconda, a Pavia, presso la Libreria Il Delfino, lunedì 13 marzo 2017, è co-promossa dal Csv Pavia, da Confcooperative Pavia, da Fondazione Romagnosi.
In aprile saremo a Genova Social Hub. Seguiranno Voghera in maggio e, presto, Trento e Milano…
Si sta delineando un tour di presentazioni/laboratorio co-promossi in partnership con e da diverse organizzazioni interessate a ragionare di costruzione di collaborazione cross-sector nei loro territori e fra territori.
3. Ci hanno chiesto come organizzare un laboratorio/presentazione.
È semplice: chi ospita coinvolge altre organizzazioni interessate a promuovere in partnership l’evento, insieme troviamo la data, il posto giusto, mettiamo a punto la locandina, e lanciamo gli inviti. Si tratta di laboratori brevi, di un paio d’ore, interattivi e divertenti (non sono conferenze, e c’è solo un’unica slide finale).
4. Progettare in partnership è anche:
- un sito: www.progettareinpartnership.it;
- un kit di strumenti (si scarica qui);
- una mailing list per tenersi aggiornati e in contatto (progettare-in-partnership@googlegroups.com);
5. Progettare in partnership è infine una pluralità di opportunità:
- Laboratori formativi
Seminari introduttivi e workshop energetici per imparare a co-progettare con il partnership model canvas e altri strumenti operativi.
- Maratone di progettazione
Full immersion di progettazione per passare dall’idea al progetto, per coinvolgere potenziali alleati, per vagliare le possibili fonti di finanziamento.
- Moduli formativi
Moduli formativi specialistici sui temi del governo, della comunicazione, della gestione, della valutazione dei progetti in partnership.
- Sviluppo delle partnership
Consulenza organizzativa per facilitare la collaborazione tra organizzazioni, per creare comunità professionali, per curare le partnership, per sviluppare reti e consorzi.
- Candidature a bandi
Sostegno a organizzazioni e partnership nella ricerca delle opportunità di finanziamento e nella co-progettazione di iniziative da sottoporre a bandi pubblici e privati.
- Gestione di progetti
Accompagnamento nella gestione di progetti complessi e multi-attore: project management, rendicontazione, comunicazione, valutazione.
- Azioni locali partecipate
Animazione di percorsi di progettazione partecipata e di rigenerazione/adozione di beni comuni; sostegno nell’elaborazione di patti di collaborazione e di regolamenti per la partecipazione
Restiamo in contatto :-)
www.progettareinpartnership.it

lunedì 2 gennaio 2017

È in libreria "Progettare in partnership"

Si acquista qui o nelle migliori librerie ;-)

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Come affrontare i problemi che investono comunità sempre più articolate e complesse? Come attivare e promuovere le molteplici risorse presenti nei contesti territoriali? Come attrarne di nuove? Come costruire opportunità di interazione tra organizzazioni e persone che si assumono la responsabilità di agire, mettendo in campo energie per affrontare le questioni emergenti?

Collaborazioni inedite tra organizzazioni nonprofit, imprese, enti pubblici e gruppi informali di cittadini possono promuovere risposte concrete, in grado di trasformare l’esistente e di produrre soluzioni innovative.

Le organizzazioni nonprofit e di volontariato, le associazioni di promozione sociale, culturale e dello sport, i cittadini e i patti di collaborazione civica, gli enti locali, le imprese e le reti di impresa, le cooperative sociali e di comunità, le scuole e le agenzie formative, i coworking e gli spazi di lavoro comunitari, le biblioteche e i sistemi bibliotecari, gli enti parco e gli ecomusei, i distretti industriali, dell’artigianato e del commercio, le agenzie per lo sviluppo e la promozione locale possono dare vita a partenariati originali in grado di sostenere la realizzazione di progetti realmente trasformativi: possono progettare in partnership.

Progettare in partnership è una locuzione da chiarire: da un lato siamo convinti che non esista partnership (funzionante) senza progetto; dall’altro riteniamo che i progetti (semplici o complessi) richiedano sempre più, oggi, l’attivazione di collaborazioni cross-sector per pianificare interventi trasversali agli ambiti del welfare, dell’educazione, della cultura, del commercio, del turismo, dell’ambiente, dell’occupazione, dello sviluppo di impresa, della rigenerazione urbana, della cura dei beni comuni; infine, a nostro avviso, la stessa costruzione della partnership e la sua manutenzione si configurano come un’azione progettuale.

Progettare in partnership, dunque, perché le collaborazioni hanno bisogno di oggetti di lavoro - i progetti - senza i quali risultano improduttive, sfilacciate, frustranti: progetti sui quali mettersi alla prova insieme, in grado di innescare co-ideazione e coinvolgimento; iniziative per dare risposte a problemi comunemente riconosciuti; programmi per cooperare concretamente e in modo innovativo, promuovendo cambiamenti ritenuti significativi, costruendo soluzioni concrete.

Progettare in partnership perché la complessità degli interventi intersettoriali richiede di mettere in campo culture, competenze e strumenti differenti ma complementari, di condividere la creatività, la determinazione e la lungimiranza di soggetti diversi, di apprendere dalla comune esperienza e mettere in gioco le esperienze di ciascuno, aprendo i confini delle organizzazioni e operando in modo integrato.

Progettare in partnership, infine, perché anche la messa a punto, la cura e gestione della partnership richiede un progetto. Occorre dunque elaborare un piano sulla governance della partnership; costruire le condizioni di collaborazione per raggiungere obiettivi comuni; accordare e coordinare l’impegno e le responsabilità di ciascuno. Progettare in partnership, quindi, per costruire alleanze che superino il tempo del progetto e della sua realizzazione, che si spingano verso l’elaborazione di senso comune, che integrino le azioni a termine in una visione strategica per la comunità e il territorio.

In questo libro, con la collaborazione di diversi autori e autrici, affrontiamo la questione del progettare in partnership alternando contributi riflessivi, sezioni metodologiche corredate da strumenti,  presentazione di esperienze.

Suddiviso in sei parti, il testo si apre con una sezione dedicata a come “prefigurare le partnership”, nella quale vengono focalizzati i fattori in gioco nella costruzione di collaborazioni, le motivazioni che spingono a costruire accordi, le ragioni per le quali non c’è partnership senza progetto e l’importanza del capitale sociale nello sviluppo di alleanze.
Una seconda sezione affronta l’attività concreta del “progettare in partnership”: qui introduciamo un metodo per accompagnare le progettazioni a più mani utilizzando il Partnership Model Canvas attraverso le tappe dell’esplorazione, della collaborazione, della messa a fuoco, della messa a punto del budget, della comunicazione.
Nella terza sezione, “accompagnare le partnership”, presentiamo l’esperienza di laboratori formativi per la costruzione di partnership progettuali e di strumenti (anche digitali) che facilitano il lavoro collaborativo.
La quarta sezione offre spunti su come “rendere efficaci le partnership”, attraverso quattro interventi rispettivamente incentrati sulle tecnologie per co-decidere, sui bilanci partecipativi e i regolamenti di amministrazione condivisa, sulla comunicazione e sulla valutazione degli impatti sociali.
La quinta sezione è dedicata a un approfondimento su tre contesti nei quali “ambientare le partnership”: le cooperative di comunità, le scuole, le periferie.
Infine, il capitolo conclusivo “sviluppare le partnership” offre spunti in merito alle basi normative del partenariato pubblico-privato e riflessioni sul lato oscuro delle partnership e sulle buone ragioni per collaborare.

Il libro, nato dalla collaborazione tra professionisti appassionati, è rivolto a responsabili di organizzazioni nonprofit, ad amministratori, dirigenti e funzionari di enti locali, a imprenditori, a project manager, a consulenti, a cittadini che vogliono impegnarsi in progetti trasformativi e a tutti coloro che intendono approcciare o approfondire in modo concreto il tema del progettare con altri.

Un particolare ringraziamento va a tutte le persone impegnate sul campo con le quali ci siamo confrontati, alle organizzazioni con cui abbiamo collaborato, e in particolare a Non Profit Network - CSV Trentino per il quale abbiamo realizzato nel 2016 il kit “Strumenti per progettare”, che questo libro riprende e sviluppa.