Visualizzazione post con etichetta rigenerazione urbana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rigenerazione urbana. Mostra tutti i post
giovedì 28 luglio 2016
Rigenerare spazi nelle periferie: un modello di intervento
Tra il 2013 e il 2016, in un rione dell’estrema periferia ovest di Pavia, un progetto per promuovere legami comunitari è stato occasione per attivare una inedita collaborazione tra cittadini, organizzazioni, imprese sociali e Comune finalizzata a rifunzionalizzare e recuperare all’uso positivo spazi degradati o sottoutilizzati, e a dare vita a eventi effimeri per sostenere una nuova immagine del quartiere.
L’iniziativa, denominata Qualcosa di Nuovo sul Fronte Occidentale - realizzata dalla cooperativa sociale Centro Servizi Formazione grazia al finanziamento di Fondazione Cariplo - si è avvalsa di strumenti e metodi tipici dell’azione locale partecipata e può essere riletta come un efficace modello di intervento da applicare in contesti analoghi: quartieri periferici delle città italiane di provincia che, pur densi di criticità e debolezze, esprimono vivacità e dispiegano potenzialità inaspettate.
Il lavoro svolto a Pavia è solo uno dei numerosi interventi che stanno ridefinendo le periferie come luoghi di innovazione e sperimentazione: ecosistemi dove partnership cross-sector inconsuete fanno germogliare e crescere progetti trasversali agli ambiti del welfare municipale, della rigenerazione urbana, della cura dei beni comuni, dell’educazione, della cultura e del commercio di vicinato. Quella realizzata, infatti, è un’esperienza di azione locale partecipata che dimostra come sia possibile rigenerare piccoli ma significativi luoghi pubblici in quartieri periferici (e non solo) per restituire (nuove) identità ai rioni, per contrastare il degrado, l'abbandono e l'isolamento percepiti e/o reali, rendendo protagonisti e corresponsabili gli abitanti.
Si tratta di progetti (anche low cost) nei quali gli abitanti diventano ideatori e attori di iniziative per migliorare gli spazi - feste, eventi, interventi di recupero e restyling - e che danno vita a visibili azioni collettive di cambiamento facendo leva sulla volontà di partecipazione e impegno espressa da cittadini e organizzazioni e contestualmente sulla presenza di luoghi pubblici di grande potenzialità ma abbandonati, sotto utilizzati o male utilizzati.
Di seguito propongo un modello di intervento semplice, adottabile e adattabile.
Continua a leggere su secondowelfare.it
lunedì 4 aprile 2016
Esperienze di rigenerazione partecipata nella periferia di Pavia
Tra marzo 2013 e marzo 2016, nell’ambito di un progetto finanziato da Fondazione Cariplo, cittadini, organizzazioni sociali, Comune di Pavia e Aler sono stati ideatori e attori di proposte per migliorare il Rione Pelizza, un quartiere periferico della città di Pavia: sia feste ed eventi, sia iniziative per la rigenerazione e l’uso positivo di spazi pubblici.
Il progetto – denominato “Qualcosa di Nuovo sul Fronte Occidentale”, diretto dalla cooperativa sociale Centro Servizi Formazione e condotto da un’articolata rete di imprese sociali e associazioni – ha sviluppato diverse azioni a sostegno della coesione sociale in tutta l’area ovest della città.
In particolare, l’azione in Rione Pelizza è stata orientata alla valorizzazione e rigenerazione di alcuni luoghi pubblici sottoutilizzati o male utilizzati, facendo leva sulla volontà di partecipazione e impegno espressa dagli abitanti e dalle organizzazioni attive in quartiere.
Un modo per costruire un’immagine positiva della zona, per contrastare il degrado e l’isolamento percepiti, per rendere protagonisti e corresponsabili gli abitanti, per sostenere sinergie tra il quartiere e il resto della città. Un lavoro che ha consentito ai cittadini di diventare protagonisti di progetti per il quartiere: eventi effimeri e programmi di rigenerazione e d’uso di beni comuni (parco giochi, campo da calcio, biblioteca, spazi polifunzionali).
[Leggi tutto l'articolo su "Labsus"].
sabato 3 novembre 2012
ArtealCentro: come l’arte può trasformare le città
E’ in corso dal 5 ottobre scorso ArtealCentro di una trasformazione sociale responsabile 2012, quindicesima edizione della rassegna organizzata annualmente da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, per promuovere cambiamenti sostenibili nella società, attraverso idee e progetti creativi. Fino al 5 dicembre 2012, a Biella negli spazi dell’ex Lanificio Trombetta e a Graz presso il museo d’arte Kunsthaus Graz, ArtealCentro presenta quest’anno una serie di mostre per approfondire il tema del rapporto tra arte e trasformazione urbana.(Continua su www.csrcultura.it)
Vedi anche:
Riqualificare il cortile di una scuola: un'esperienza a Roma
I ragazzi, le ragazze e un gazebo per tutti
Microgiardini
domenica 28 ottobre 2012
Riqualificare il cortile di una scuola: un'esperienza a Roma
A Sesto san Giovanni (ne ho scritto qui) un gruppo di giovani ha completato in questi giorni la costruzione di un gazebo nel parco di via Milano, nell'ambito di un percorso di progettazione partecipata dell'iniziativa Legami Comunitari.
Nello stesso tempo, a Roma, è stato avviato un percorso analogo, con protagonisti gli alunni della scuola media Catullo di Centocelle.
I promotori del progetto raccontano così la prima giornata di lavoro.
Vedi anche:
I ragazzi, le ragazze e un gazebo per tutti
Microgiardini
Nello stesso tempo, a Roma, è stato avviato un percorso analogo, con protagonisti gli alunni della scuola media Catullo di Centocelle.
I promotori del progetto raccontano così la prima giornata di lavoro.
Ventiquattro bambini sono disposti in cerchio. Si devono sistemare in ordine, prima dal più alto al più basso. Poi secondo il colore degli occhi: da chi li ha più chiari a chi li ha più scuri. Poi camminano lentamente, senza toccarsi, fino a occupare tutto lo spazio dell’aula. È così che è iniziato ieri, 25 ottobre, il Laboratorio di Progettazione Partecipata "La Linea Verde" organizzato da Cittadinanza Solidale (il progetto di P.M. 1 Cooperativa Sociale Onlus con il patrocinio del Municipio Roma VII) con gli alunni della scuola media Catullo di Centocelle. Devono imparare a conoscersi, questi ragazzi di tredici anni. A conoscere se stessi, i propri compagni. E soprattutto lo spazio circostante. Perché l’obiettivo del laboratorio è proprio quello di riqualificare uno spazio: il cortile della vicina scuola San Benedetto. I ragazzi della Catullo sceglieranno una parte del cortile e lo trasformeranno secondo i loro bisogni, come piacerebbe a loro.(Continua a leggere sul sito di Cittadinanza Solidale).
Vedi anche:
I ragazzi, le ragazze e un gazebo per tutti
Microgiardini
giovedì 25 ottobre 2012
I ragazzi, le ragazze e un gazebo per tutti
Breve storia della costruzione
partecipata del gazebo di via Milano, a Sesto San Giovanni.
Autunno
2011. Un gruppo di ragazzi e di ragazze
frequenta il parchetto di via Milano: è il luogo di ritrovo della
compagnia, il posto
dove vai e sei sempre certo di trovare un
amico.
Inverno
2011. La compagnia ha un problema: quando
piove non c'è un posto dove ripararsi. I giovani ne parlano con gli
animatori di Legami Comunitari (il progetto di coesione sociale attivo in quartiere - ne ho scritto qui e qui) e su questo tema nasce un laboratorio
di idee.
Primavera
2012. Un'idea prende forma: ci
vuole un gazebo, in quel parco! Un luogo
protetto, dove poter chiacchierare e giocare a carte anche in caso di
maltempo. Si avvia un percorso di progettazione
partecipata, che coinvolge la compagnia dei
giovani, i professionisti di Legami Comunitari e il Comune di Sesto San Giovanni.
Estate e
autunno 2012. Il progetto si perfeziona e si
realizza nell'ambito di un'attività di autocostruzione:
i giovani, aiutati da adulti esperti, allestiscono un gazebo in travi
di abete e pallets.
29 ottobre 2012. Il
gazebo verrà inaugurato. Grazie a una comoda rampa di accesso, tutti
vi potranno accedere: anche con passeggini e
sedie a ruote!
Vedi anche:
giovedì 28 giugno 2012
Microgiardini
Il Comune di Sesto San Giovanni e il consorzio di imprese sociali CSeL hanno dato alle stampe in questi giorni un bel quaderno a colori che restituisce i risultati del progetto Microgiardini, realizzato nel 2010-2012 grazie al supporto e al cofinanziamento di Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
Microgiardini è (stato) un percorso di riqualificazione di piccole aree verdi urbane, a Sesto San Giovanni, secondo le linee guida del gruppo di lavoro Green Design: low cost di impianto e gestione, sostenibilità ambientale delle soluzioni tecnologiche adottate, valorizzazione del genius loci.
Il progetto si è declinato in:
a. un'indagine su nove piccoli giardini urbani e un dossier che ha sistematizzato e reso fruibili le informazioni raccolte (a cura di un gruppo di lavoro interdisciplinare, di cui ho fatto parte)
b. un concorso che ha selezionato otto gruppi di giovani professionisti (un architetto, un designer e un agronomo per ciascun gruppo)
c. ventiquattro progetti di riqualificazione ideati dagli otto gruppi di professionisti, con elaborazione finale di una graduatoria di merito
d. tre microgiardini effettivamente riqualificati e uno in corso di riqualificazione, scelti sulla base della graduatoria
e. cinque microgiardini in attesa di realizzazione (e alla ricerca di sponsor!).
Scarica il quaderno Microgiardini.
Microgiardini è (stato) un percorso di riqualificazione di piccole aree verdi urbane, a Sesto San Giovanni, secondo le linee guida del gruppo di lavoro Green Design: low cost di impianto e gestione, sostenibilità ambientale delle soluzioni tecnologiche adottate, valorizzazione del genius loci.
Il progetto si è declinato in:
a. un'indagine su nove piccoli giardini urbani e un dossier che ha sistematizzato e reso fruibili le informazioni raccolte (a cura di un gruppo di lavoro interdisciplinare, di cui ho fatto parte)
b. un concorso che ha selezionato otto gruppi di giovani professionisti (un architetto, un designer e un agronomo per ciascun gruppo)
c. ventiquattro progetti di riqualificazione ideati dagli otto gruppi di professionisti, con elaborazione finale di una graduatoria di merito
d. tre microgiardini effettivamente riqualificati e uno in corso di riqualificazione, scelti sulla base della graduatoria
e. cinque microgiardini in attesa di realizzazione (e alla ricerca di sponsor!).
Scarica il quaderno Microgiardini.
Etichette:
ambiente e sviluppo,
attivare,
azione locale partecipata,
csel,
documentare,
genius loci,
greendesign,
imprese sociali,
lavori,
libri,
luoghi,
microgiardini,
progettare,
rigenerazione urbana
Ubicazione:
Sesto San Giovanni MI, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)



