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martedì 1 ottobre 2013

Start-up imprenditoria sociale anche a Pavia!

C'è tempo fino al 21 ottobre 2013 per partecipare all'avviso pubblico Start-up imprenditoria sociale, finalizzato a offrire servizi gratuiti di accompagnamento allo sviluppo di un progetto di impresa nei settori di assistenza sociale, assistenza sanitaria, assistenza socio sanitaria, educazione, istruzione e formazione, tutela ambientale e dell’ecosistema, tutela dei beni culturali, turismo sociale, formazione post-universitaria, ricerca ed erogazione di servizi culturali, formazione extrascolastica.
I servizi sono rivolti a singoli o gruppi di aspiranti imprenditori e verranno erogati dalle Camere di Commercio di una quarantina di province italiane a opera di tutor specializzati, che assisteranno i proponenti nello svolgimento delle attività di sviluppo del progetto di impresa, nella elaborazione del business plan, nel raccordo con il sistema del credito, nella costituzione della società.
L'iniziativa è promossa da Universitas Mercatorum ed è attiva anche a Pavia, attraverso PAVIASVILUPPO, Azienda speciale della locale Camera di Commercio.
Informazioni:
Universitas Mercatorum
PAVIASVILUPPO

martedì 24 settembre 2013

Qualcosa di Nuovo sul Fronte Occidentale: il blog e altre cose

Qnfo: il blog


Entrano nel vivo altre attività di Qualcosa di Nuovo sul Fronte Occidentale, il programma di coesione sociale attivo nella zona ovest della città di Pavia (ne avevo scritto qui, qui, qui e qui).
Ora ha un blog curato da Giulio Lupi e aperto alla collaborazione delle persone impegnate nel progetto.
Sono inoltre al via due iniziative rivolte ai giovani del quartiere:
# un laboratorio di percussioni industriali e street art (open day: sabato 5 ottobre | ore 16.30 | centro giovanile San Salvatore | via Folla di Sopra 50 Pavia | info: ritmourbano@libero.it | Facebook Qnfo Ritmo Urbano);
# un corso di video making (open day: lunedì 30 settembre | ore 17.00 | parrocchia di San Lanfranco | via San Lanfranco Beccari 4 Pavia | info: cinemabit@gmail.com | Facebook: Qnfo Cinemabit).

giovedì 25 luglio 2013

Magutdesign Social Hub

È stata prorogata fino al 2 agosto la mostra Magutdesign Social Hub, allestita a Roma, presso la Casa dell'Architettura, nell'ambito della rassegna In viaggio con Calvino.
Magutdesign, che in mostra espone i propri progetti "social", è una società tra professionisti che operano nel campo del design (qui i giornali murali dell'iniziativa Legami Comunitari: grafica editoriale di Magutdesign, coordinamento editoriale ed elaborazione/revisione testi del sottoscritto).
Magutdesign propone un concetto di design che integra comunicazione visiva, allestimento dello spazio, tecnologia, design for all e service design, quindi un approccio esteso rispetto a quello ormai entrato nel linguaggio comune.

Magutdesign Social Hub
Fino al 2 agosto 2013
Casa dell'Architettura
Galleria Primo Anello
Piazza M. Fanti 47, Roma

www.magut.com
Magutdesign su Facebook
Magut per Legami Comunitari

lunedì 3 giugno 2013

Forum Giovani e creatività digitale a Vigevano

Nell'ambito del progetto Giovani e crossmedialità, finanziato dal Dipartimento della Gioventù e da Anci (e di cui ho già scritto qui), Consorzio AST promuove per giovedì 6 giugno, a Vigevano (Pavia), il Forum Giovani e creatività digitale, giornata di incontri per raccontare come la creatività può generare sviluppo e impresa.
L'evento, organizzato in collaborazione con  LeoHub (il centro internazionale per la ricerca sulle tecnologie applicate ai beni culturali che avrà presto sede nel Palazzo Ducale del Castello di Vigevano), prevede in mattinata gli interventi degli esperti Mario Ricciardi  (Politecnico di Torino e LeoHub), Leonardo Chiariglione (CEDEO), Goffredo Haus (Università di Milano), Roberto Saracco (EIT ICT Labs) e Yvon Thiec (Eurocinema); nel pomeriggio le testimonianze di giovani imprenditori digitali.

Qui il programma completo della giornata.

venerdì 24 maggio 2013

Pavialearning 2.0: il live-tweeting

Oggi a Pavia, nella Sala delle Colonne della Provincia (Piazza Italia, 5), si svolge il seminario di lavoro pubblico:

Pavialearning 2.0 | Didattica digitale e comunità professionali | Un’esperienza in provincia di Pavia.

A partire dalle 14.30, si potrà seguire l’incontro tramite live-tweeting:
hashtag #pavialearning

Si può partecipare e commentare!

Qui il programma completo del seminario.

Vedi anche:

mercoledì 15 maggio 2013

Pavialearning 2.0: il comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

Pavialearning 2.0
Didattica digitale e comunità professionali
Un’esperienza in provincia di Pavia

Seminario di lavoro
Venerdì 24 maggio 2013
14.30 - 18.00 | Sala delle Colonne | Provincia di Pavia | Piazza Italia, 5

Pavialearning 2.0: il blog
www.odpfsantachiara.it/pavialearning

Pavialearning 2.0: i numeri
Cinque corsi, per complessive dodici edizioni, localizzati in sei diverse sedi scolastiche in provincia di Pavia.
Centoventi ore di formazione.
Oltre centocinquanta insegnanti di nove scuole iscritti ai percorsi formativi.
Dodici insegnanti delle stesse scuole coinvolti nella messa a punto dei contenuti formativi e come docenti e co-docenti.
Sono i numeri di Pavialearning 2.0, programma di aggiornamento sui temi della didattica digitale.

Pavialearning 2.0: il seminario
Il 24 maggio 2013, nell'ambito di un seminario di lavoro aperto (qui il programma), i protagonisti del percorso presenteranno i primi risultati dell’esperienza; per rilanciarla, per mettere a fuoco prospettive di continuità, per aprirla al contributo di altri docenti e istituti.

Pavialearnign 2.0. il contesto
Dichiara Emanuela Marchiafava: "Con Pavialearning 2.0, oltre a rispondere a bisogni formativi legati all’adozione, nelle scuole, di nuovi strumenti digitali e di nuove metodologie didattiche ad essi connesse, ci siamo dati l’obiettivo di costruire una comunità professionale di insegnati provenienti dai diversi istituti della provincia di Pavia. Tanto più in un periodo di risorse sempre più scarse, crediamo che la collaborazione tra enti di formazione e tra istituti scolastici sia essenziale per imparare gli uni dagli altri, condividendo soluzioni, competenze, idee".

Pavialearning 2.0: la comunità professionale
Pavialearning 2.0 ha iniziato a costruire una comunità professionale di docenti che hanno condiviso linguaggio, competenze, modalità organizzative, prospettive di lavoro comuni.
Dichiara Stefania Fecchio, direttore di O.D.P.F. Istituto Santachiara CFP: "Abbiamo convenuto di rinunciare a un’impostazione formativa classica e abbiamo deciso di adottare una didattica laboratoriale, collaborativa, personalizzata: un docente più esperto ha condotto la formazione con funzione di formatore ma ha adottato una modalità paritaria e cooperativa che ha chiamato in causa le competenze di tutti i partecipanti; il laboratorio è stato luogo di collaborazione e socializzazione e ha creato le premesse per la costruzione di comunità professionali destinate a mantenersi nel tempo; i laboratori formativi sono stati adattati e condotti tenendo conto delle specifiche esigenze dei partecipanti e degli istituti scolastici coinvolti".

Pavialearning 2.0: i corsi realizzati
Con un gruppo di insegnati, a partire dal dicembre 2012, attraverso un laboratorio di progettazione formativa in presenza e a distanza, Pavialearning 2.0 ha messo a punto contenuti e organizzazione di un pacchetto formativo che comprende:
. Corso di base: usare tablet e lim (cinque edizioni)
. Corso base: didattica con tablet e lim (tre edizioni)
. La rete informatica della scuola (due edizioni)
. Didattica con le applicazioni Google (una edizione)
. Le buone pratiche (una edizione).
I corsi si sono svolti in marzo e aprile 2013.

Pavialearnig 2.0: i partner
Pavialearning 2.0 si inserisce nella più ampia iniziativa Pavia Città della Formazione, finanziata da Regione Lombardia nell’ambito del programma Lombardia Eccellente.
Capofila del progetto è O.D.P.F. Istituto Santachiara CFP (Voghera), uno dei 44 operatori regionali inseriti nello speciale Albo Lombardia Eccellente, programma per valorizzare e sostenere il settore educativo e formativo regionale.
Pavialearning 2.0 è sostenuto dalla Provincia di Pavia, Assessorato Formazione Professionale.

Vedi anche:

domenica 12 maggio 2013

Pavialearning 2.0: il seminario


Seminario di lavoro
Venerdì 24 maggio 2013
Sala delle Colonne
Provincia di Pavia
Piazza Italia, 5

Tra il dicembre 2012 e il maggio 2013, nell’ambito del programma Pavialearning 2.0, centocinquanta insegnanti degli istituti della provincia di Pavia si sono formati sugli strumenti e sui metodi della didattica digitale ed è nata una comunità professionale di docenti finalizzata alla condivisione di idee, competenze, soluzioni per la scuola 2.0.
Il 24 maggio 2013, nell'ambito di seminario di lavoro aperto, i protagonisti del percorso presenteranno i primi risultati dell’esperienza; per rilanciarla, per mettere a fuoco prospettive di continuità, per aprirla al contributo di altri docenti e istituti.

Il programma completo è qui.

Vedi anche:

sabato 27 aprile 2013

Pavialearning 2.0: il blog


È online, qui, il blog di Pavialearning 2.0, il programma di Istituto Santachiara che sta rispondendo ai bisogni formativi legati all’adozione – nelle scuole – di nuovi strumenti per la didattica digitale e attraverso il quale stiamo costruendo una piccola comunità professionale di insegnati di diversi istituti della provincia di Pavia.

Nelle prossime settimane, sul blog di Pavialearning 2.0, verranno pubblicati i risultati del progetto, le testimonianze dei componenti del gruppo di lavoro, il programma del seminario pubblico previsto per il 24 maggio 2013, i possibili sviluppi.


Vedi anche:

martedì 23 aprile 2013

So-Stare nei diritti, un'associazione pavese


[Ospiti di cowblog: i soci di So-Stare “nei diritti” presentano la loro nuova associazione]


Giovedì 11 aprile, a Pavia, abbiamo formalmente registrato So-Stare “nei diritti”, associazione fra utenti del servizio psichiatrico cittadino.
Abbiamo raggiunto questo obiettivo dopo un lavoro preparatorio di un anno, sostenuti dai  centri diurni della Casa del Giovane e del Comune di Pavia (Torchietto) e con l'aiuto del Centro Servizi Volontariato.
So-Stare “nei diritti” è per noi un punto di partenza: vogliamo farne uno strumento per aiutarci  vicendevolmente, per  promuovere i nostri diritti di cittadinanza, per partecipare attivamente alla vita sociale e culturale cittadina, per dare il nostro contributo alla comunità, per rafforzare e creare legami
e reti con persone e organizzazioni, anche sviluppando collegamenti con esperienze nazionali.
Non partiamo da zero: attraverso il progetto Insieme miglioriamo stiamo ripensando, in città, la relazione tra medico, paziente, comunità e territorio, anche sperimentando nuovi approcci.
Nell'ambito del progetto Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale, che sta prendendo il via, vogliamo contribuire ad accrescere la coesione sociale nella zona ovest della città.


I soci di So-Stare “nei diritti”.

Informazioni: so-stare@libero.it | 3317990578 (Alessio) | 3883536305 (Vittoria).

giovedì 31 gennaio 2013

I bandi di Fondazione Cariplo 2013

Ieri e oggi Fondazione Cariplo ha presentato e presenta i suoi bandi 2013.
Nella giornata appena trascorsa, ho seguito gli incontri dedicati ai progetti per l'ambiente e per il sociale.
Rispetto al 2012, molte conferme e qualche novità.

Di seguito, alcuni primi, rapidi appunti sparsi.

Organizzazioni ammissibili
Al consueto elenco, si aggiungono quest'anno le "cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell'informazione e del tempo libero" (paragrafo 3 della riveduta Guida alla presentazione).

Descrizione dettagliata del progetto
Oltre ai tradizionali capitoli (contesto progettuale, obiettivi del progetto, strategia d'intervento, organizzazione richiedente, piano economico dettagliato) la Fondazione chiede di corredare la descrizione del progetto con un "piano di comunicazione" (paragrafo 9 della riveduta Guida alla presentazione).

Progetti per l'ambiente
Fondazione Cariplo conferma i principali strumenti erogativi:
* Scuola 21 (scadenza 5 aprile 2013);
* Costruire comunità sostenibili (scadenza 24 aprile 2013);
* Realizzare la connessione ecologica (scadenza 17 giugno 2013);
* Promuovere il rafforzamento delle organizzazioni nonprofit attive in campo ambientale (scadenza 28 giugno 2013);
e propone una novità:
*Promuovere gli investimenti locali in efficienza energetica ed energie rinnovabili (senza scadenza).
Il bando Salvaguardare gli spazi aperti in ambito urbano e
peri-urbano verrà pubblicato probabilmente a maggio 2013.

Progetti per il sociale (Servizi alla persona)
Fondazione Cariplo propone gli ormai consueti bandi:
* Potenziare le risposte ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie (scadenza 29 marzo 2013);
* Diffondere e potenziare l’abitare sociale temporaneo (senza scadenza);
* Favorire lo sviluppo dell’impresa sociale per inserire al lavoro persone in condizione di svantaggio (senza scadenza);
* Promuovere e sostenere reti per l’affido familiare (senza scadenza).
L'area Servizi alla persona - è stato annunciato - sta mettendo a punto nuovi strumenti erogativi: intorno a giugno 2013 verranno pubblicati nuovi bandi, anche con riferimento al mondo giovanile.

giovedì 3 gennaio 2013

Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020: è online il documento del Ministro Barca

E' online dal 27 dicembre scorso un testo del Ministero per la Coesione territoriale che propone Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020.

Si tratta del Fondo europeo di Sviluppo regionale (FESR), del Fondo Sociale europea (FSE), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Il documento avvia il confronto pubblico finalizzato alla preparazione, tra il gennaio e la primavera 2013, dell’Accordo di partenariato tra Stato italiano e Commissione europea e dei Programmi operativi relativi a ciascun Fondo: un "confronto partenariale" tra Amministrazioni centrali, Regioni, Enti Locali e soggetti del Partenariato economico e sociale. Contestualmente, il testo del Ministro Barca apre una consultazione pubblica aperta a tutti coloro che intendono fornire contributi (da inviare entro il 15 febbraio all’indirizzo dps.programmazione2014-2020@tesoro.it).

Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020 (scaricabile qui) non entra nel merito dei contenuti dell'Accordo e dei Programmi ma propone un metodo per un utilizzo delle risorse europee e nazionali "più tempestivo ed efficace" di quanto avvenuto per il bilancio europeo 2007-2013", indicando la "necessità di contribuire, con un riscatto della qualità dell’azione pubblica, sia alla ripresa della produttività in tutti i territori, sia a un salto di qualità dei servizi essenziali nel Mezzogiorno".
In particolare il testo individua sette innovazioni generali di metodo, configurando un "sistema di valutazione pubblica aperta".

1. Risultati attesi
Gli obiettivi stabiliti dalla programmazione operativa saranno definiti sotto forma di risultati attesi, da attuare in termini di qualità della vita delle persone e/o di opportunità per le imprese. I risultati attesi saranno misurati da uno o più indicatori di risultato, associati a valori obiettivo. L’esplicitazione e la misurabilità dei risultati attesi consentirà di rendere evidenti le finalità degli interventi, dando la possibilità alle infrastrutture di definire i piani di esercizio, stimolando l'azione degli amministratori, soprattutto fornendo ai cittadini e alle loro organizzazioni un metro per verificare l’azione pubblica e per esercitare la "propria pressione".

2. Azioni
I programmi operativi indicheranno con precisione le azioni che si intendono finanziare: "liste di interventi infrastrutturali con riferimento al loro stato di progettazione; tipologie di servizi da finanziare con i criteri per assegnare i fondi; misure per la concessione di agevolazioni, con l'individuazione ex ante delle procedure e della tempistica per la definizione di bandi/avvisi; progetti complessi di valorizzazione di aree territoriali con l’esplicitazione di modalità innovative di selezione degli interventi più rispondenti ai bisogni territoriali".
Di conseguenza, all’approvazione dei Programmi operativi seguirà la realizzazione di azione già definite e non, come accadeva in passato, l’avvio di un confronto su “cosa effettivamente fare” per dare contenuto concreto a indicazioni ancora vaghe.

3. Tempi previsti e sorvegliati
Le due innovazioni sopra descritte consentono di “prendere sul serio" il rispetto dei tempi di attuazione delle azioni. Per ovviare alla tradizionale scarsa attenzione all'osservanza del timing stabilito (si tratta di uno dei principali mali dell’azione pubblica in Italia, con effetti particolarmente gravi nel caso degli investimenti per lo sviluppo) i nuovi Programmi operativi assoceranno a ogni azione i suoi tempi previsti di attuazione. A questo sistema di previsione corrisponderà un forte sistema centrale di sorveglianza.

4. Apertura
Sulla falsariga del prototipo OpenCoesione, portale sull'attuazione degli investimenti programmati nel ciclo 2007-2013 da Regioni e amministrazioni centrali dello Stato, tutte le informazioni relative all'uso dei Fondi comunitari e ai risultati da essi prodotti saranno rese trasparenti e aperte: "le informazioni verranno rese disponibili secondo formati unificati nazionali, in modo al tempo stesso comprensibile e scaricabile per usi di ogni genere". In questo modo "i cittadini, singoli o organizzati, possano esercitare una pressione sugli amministratori, spronandoli a far bene".

5. Partenariato mobilitato
Il principio europeo del partenariato verrà esteso alla fase discendente della programmazione, coinvolgendo (al disegno dei bandi, in primo luogo) le parti economiche e sociali e tutti i soggetti che dalle azioni sono potenzialmente influenzati o che alle azioni possano dare un contributo di conoscenza. La mobilitazione di tali soggetti sarà soddisfatta indicando in ogni Programma operativo i “centri di competenza” rilevanti e il modo in cui essi saranno coinvolti.

6. Valutazione di impatto
La valutazione non è una novità per i Programmi dei Fondi comunitari, ma nella stagione 2014-2020 gli strumenti di valutazione dovranno essere messi maggiormente al servizio dei portatori di interesse e dei cittadini beneficiari. Inoltre, si darà "centralità e impulso alla valutazione di impatto, ossia alla valutazione del se, in quale misura ed eventualmente per quali soggetti, le azioni adottate abbiano effettivamente effetti per la qualità di vita delle persone e/o le opportunità delle imprese".

7. Forte presidio nazionale
La settima innovazione di metodo fa riferimento a un presidio nazionale rafforzato che preveda: (a) di consolidare la natura non-contrattabile di questi indirizzi generali, che dovranno essere applicati nell’Accordo di partenariato e in ogni Programma operativo; (b) di prevedere la possibilità che il centro lanci, in determinati territori, azioni di co-progettazione strategica territoriale, che partano da analisi e ipotesi elaborate dagli enti territoriali, ritenute utili ma inadeguate, e che si rafforzino con l'apertura ai contributi di soggetti privati e pubblici nazionali o internazionali; (c) di trasformare il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica in una Agenzia, per coordinare e affiancare l’azione delle Amministrazioni nell’attuazione di programmi e interventi con le necessarie  competenze tecniche e flessibilità organizzativa.

Questo post, in versione più articolata, è stato pubblicato anche su Secondo Welfare, qui.

giovedì 20 dicembre 2012

Le 4R di Stradella: riduco, riuso, riciclo, rispetto

Oggi alle 18 a Stradella, presso il Centro Culturale di via Montebello 2, Le 4R di Stradella presenta i risultati di un anno di lavoro che ha coinvolto tutta la città:
dipendenti del Comune, commercianti, associazioni, scuole e cittadini presentano i risultati conseguiti, si confrontano su come dare continuità a quanto realizzato e festeggiano insieme!

Il progetto, finanziato da Fondazione Cariplo e gestito dal Comune e da Energetica, è stato un grande laboratorio partecipativo per fare di Stradella una città più sostenibile, con particolare riferimento alla produzione e alla gestione dei rifiuti nei principali ambiti di vita cittadina.


Il gruppo Facebook
Il video
Il blog
Energetica

Vedi anche:
Costruire comunità sostenibili un bando di Fondazione Cariplo 2012

giovedì 13 dicembre 2012

Sperimentare nuove didattiche nell'era digitale. Vademecum di un progetto sperimentale

Sperimentare nuove didattiche nell’era digitale è una iniziativa di ODPF Istituto Santachiara CFP, finanziata da Regione Lombardia nell’ambito del bando Azione volta a sostenere la formazione innovativa.
Il progetto si è basato sull’uso di una piattaforma di e-learning (LMS), sulla costruzione di moduli didattici per la formazione a distanza (Learning Object) e su uno stile di lavoro collaborativo e cooperativo tra docenti e studenti.
L’iniziativa si sviluppata, tra giugno a dicembre, lungo le seguenti fasi:
1) Messa a punto della piattaforma di e-learning.
2) Formazione di un gruppo di docenti di diverse discipline su: nuove metodologie didattiche nell’era digitale; uso della piattaforma di e-learning; costruzione di Learning Object.
3) Laboratori con piccoli gruppi di docenti per la costruzione di Learning Object nei tre ambiti di riferimento elaborati dall’indagine OCSE PISA: lingue (reading literacy), matematica (mathematical literacy) e scienze (scientific literacy).
4) Sperimentazione dell’uso della piattaforma e dei Learning Object con il coinvolgimento attivo di due gruppi di studenti. Per ogni gruppo di studenti si sono svolte venti ore di formazione/laboratorio in presenza e venti ore di formazione/laboratorio a distanza (dieci in modalità chat e forum e dieci di lavoro individuale).
5) Validazione del metodo e degli strumenti messi a punto.
6) Documentazione del processo e dei risultati attraverso il blog www.odpfsantachiara.it/didablog.
Oggi pomeriggio, nella sede di Voghera del Santachiara, presentiamo i risultati della sperimentazione a docenti provenienti da molte scuole della provincia di Pavia.
Congiuntamente, lanciamo il programma di formazione e collaborazione tra scuole Pavialearning 2.0

Qui il programma del seminario di oggi.
Qui il vademecum del progetto Sperimentare nuove didattiche nell’era digitale.

venerdì 7 dicembre 2012

Scuola digitale: un'opportunità in provincia di Pavia

Moltissimi istituti scolastici, in Lombardia e non solo,  stanno sperimentando in questi anni e in questi mesi l'adozione di nuovi strumenti digitali e nuove metodologie didattiche ad essi connesse.
Lavagne Interattive Multimediali, netbook e tablet, piattafome e-learning e e-book sono ormai entrati nelle classi, anche grazie a finanziamenti statali e regionali, che ne hanno incentivato l'adozione.
A fronte di molte risorse pubbliche messe a disposizione per l'acquisto di questi nuovi strumenti e in presenza di un diffuso entusiasmo di molti docenti che colgono il carattere innovativo – sul piano didattico - di questa rivoluzione tecnologica, sono invece scarse le possibilità offerte agli educatori di completare e arricchire la propria formazione sull'uso di questi dispositivi.
Inoltre, la massiccia introduzione di questi nuovi apparati spesso fa emergere nuovi problemi sia nella gestione della rete informatica di istituto, non ancora idonea a supportare questi nuovi carichi, sia nella scelta dei software adeguati.
Infine, troppo spesso, interessanti sperimentazioni e innovazioni, realizzate in singoli istituti, non vengono condivise e valorizzate opportunamente, con il rischio di disperdere risorse e opportunità e di non sfruttare il grande valore aggiunto di una significativa cooperazione tra scuole e tra docenti.

In questo contesto, i docenti sentono sempre più l'esigenza di incrementare le proprie competenze relativamente all'utilizzo di questi dispositivi all'interno dei percorsi curricolari e di confrontarsi su quanto nei diversi istituti si sta sperimentando
Tra il giugno e il dicembre 2012, l'Istituto Santachiara di Voghera e Stradella ha realizzato Sperimentare nuove didattiche nell’era digitale (qui il blog dell'iniziativa), un progetto di formazione e di laboratorio per i propri docenti e studenti, basato sull’uso di una piattaforma di e-learning (LMS), sulla costruzione di moduli didattici per la formazione a distanza (Learning Object) e su uno stile di lavoro collaborativo e cooperativo sia tra docenti, sia tra studenti, sia tra docenti e studenti (questo il gruppo di lavoro dell'iniziativa).

Ora l'Istituto Santachiara, nell'ambito del programma Lombardia Eccellente e con la partecipazione della Provincia di Pavia, lancia la nuova iniziativa PAVIALEARNING 2.0, offrendo a tutti gli istituti e agli enti di formazione un programma di aggiornamento con i seguenti  Obiettivi:
  • fornire ai docenti coinvolti nelle sperimentazioni formazione operativa sull’uso dei nuovi dispositivi e sulle metodologie didattiche ad essi connesse
  • offrire formazione e accompagnamento sulla gestione e sullo sviluppo della rete di istituto
  • favorire collaborazione e cooperazione tra scuole e docenti
  • condividere e valorizzare le esperienze in corso nella provincia di Pavia
  • conoscere ed esaminare le esperienze regionali e nazionali.
Metodologia
I moduli formativi saranno costruiti sulle specifiche esigenze delle singole scuole (o di gruppi di queste), coinvolgendo direttamente i docenti degli istituti sia nell’organizzazione sia nella formazione. Il percorso prevede comunque momenti formativi inter-istituto, anche con l’obiettivo di costruire reti di collaborazione tra docenti e scuole, che vadano oltre la durata del programma formativo.
Per progettare i moduli formativi e per costruire il calendario di PAVIALEARNING 2.0 è indetto un:

Incontro di lavoro
giovedì 13 dicembre 2012
ore 14.30 – 17.00
presso ODPF Istituto Santachiara
Via Scarabelli, 59
27058 Voghera (PV)

Questo il Programma dell’incontro:
Ore 14.30 Accoglienze e presentazione dei partecipanti
Ore 15.00 Presentazione della sperimentazione Nuove didattiche nell’era
digitale
, realizzata da Istituto Santachiara
Ore 15.45 Presentazione del programma di formazione PAVIALEARNING 2.0
Ore 16.15 Discussione e pianificazione di un programma formativo e di un
calendario per gli istituti interessati.

L’incontro è aperto a tutte le scuole della provincia di Pavia.
Per ulteriori informazioni: caumarco@gmail.com

sabato 3 novembre 2012

ArtealCentro: come l’arte può trasformare le città

E’ in corso dal 5 ottobre scorso ArtealCentro di una trasformazione sociale responsabile 2012, quindicesima edizione della rassegna organizzata annualmente da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, per promuovere cambiamenti sostenibili nella società, attraverso idee e progetti creativi. Fino al 5 dicembre 2012, a Biella negli spazi dell’ex Lanificio Trombetta e a Graz presso il museo d’arte Kunsthaus Graz, ArtealCentro presenta quest’anno una serie di mostre per approfondire il tema del rapporto tra arte e trasformazione urbana.
(Continua su www.csrcultura.it)

Vedi anche:
Riqualificare il cortile di una scuola: un'esperienza a Roma
I ragazzi, le ragazze e un gazebo per tutti
Microgiardini


domenica 28 ottobre 2012

Riqualificare il cortile di una scuola: un'esperienza a Roma

A Sesto san Giovanni (ne ho scritto qui) un gruppo di giovani ha completato in questi giorni la costruzione di un gazebo nel parco di via Milano, nell'ambito di un percorso di progettazione partecipata dell'iniziativa Legami Comunitari.
Nello stesso tempo, a Roma, è stato avviato un percorso analogo, con protagonisti gli alunni della scuola media Catullo di Centocelle.
I promotori del progetto raccontano così la prima giornata di lavoro.
Ventiquattro bambini sono disposti in cerchio. Si devono sistemare in ordine, prima dal più alto al più basso. Poi secondo il colore degli occhi: da chi li ha più chiari a chi li ha più scuri. Poi camminano lentamente, senza toccarsi, fino a occupare tutto lo spazio dell’aula. È così che è iniziato ieri, 25 ottobre, il Laboratorio di Progettazione Partecipata "La Linea Verde" organizzato da Cittadinanza Solidale (il progetto di P.M. 1 Cooperativa Sociale Onlus con il patrocinio del Municipio Roma VII) con gli alunni della scuola media Catullo di Centocelle. Devono imparare a conoscersi, questi ragazzi di tredici anni. A conoscere se stessi, i propri compagni. E soprattutto lo spazio circostante. Perché l’obiettivo del laboratorio è proprio quello di riqualificare uno spazio: il cortile della vicina scuola San Benedetto. I ragazzi della Catullo sceglieranno una parte del cortile e lo trasformeranno secondo i loro bisogni, come piacerebbe a loro.
(Continua a leggere sul sito di Cittadinanza Solidale).

Vedi anche:
I ragazzi, le ragazze e un gazebo per tutti
Microgiardini

giovedì 25 ottobre 2012

I ragazzi, le ragazze e un gazebo per tutti

Breve storia della costruzione partecipata del gazebo di via Milano, a Sesto San Giovanni.

Autunno 2011. Un gruppo di ragazzi e di ragazze frequenta il parchetto di via Milano: è il luogo di ritrovo della compagnia, il posto dove vai e sei sempre certo di trovare un amico.

Inverno 2011. La compagnia ha un problema: quando piove non c'è un posto dove ripararsi. I giovani ne parlano con gli animatori di Legami Comunitari (il progetto di coesione sociale attivo in quartiere - ne ho scritto qui e qui) e su questo tema nasce un laboratorio di idee.

Primavera 2012. Un'idea prende forma: ci vuole un gazebo, in quel parco! Un luogo protetto, dove poter chiacchierare e giocare a carte anche in caso di maltempo. Si avvia un percorso di progettazione partecipata, che coinvolge la compagnia dei giovani, i professionisti di Legami Comunitari e il Comune di Sesto San Giovanni.

Estate e autunno 2012. Il progetto si perfeziona e si realizza nell'ambito di un'attività di autocostruzione: i giovani, aiutati da adulti esperti, allestiscono un gazebo in travi di abete e pallets.

29 ottobre 2012. Il gazebo verrà inaugurato. Grazie a una comoda rampa di accesso, tutti vi potranno accedere: anche con passeggini e sedie a ruote!

Vedi anche: